Eros Ramazzotti riapre il Resentin |
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Qualche architetto lo avrebbe voluto minimal, altri proponevano «ritocchini » di gusto internazionale. Progetti su progetti, poi alla fine la decisione: «Buttiamo tutte queste carte e facciamo a modo nostro». Quando Eros Ramazzotti ha proposto all'amico Roberto Nardacci di aprire un ristorante, aveva in mente una sola cosa: «mangiare come a casa, in un luogo che avesse il profumo di casa». Pochi mesi, e quell'idea è diventata realtà: da qualche giorno ha riaperto il Resentin, la storica grapperia di via Mercato 24. Un'inaugurazione in punta di piedi, senza inviti strettamente personali e cravatte nere. «Abbiamo alzato la saracinesca e basta, la mondanità non mi è mai piaciuta», spiega il cantante romano, affezionatissimo alla zona di Brera. «Per molto tempo ho mangiato quasi ogni giorno da Mimmo, in Corso Garibaldi. Poi, quando passavo a trovare gli amici allo Yellow Cafè di via Mercato, guardavo quella saracinesca abbassata e pensavo: "però si potrebbe..."». Oggi l'insegna in foglia d'oro, il bancone, il parquet, le luci, la grande bottigliera fatta di specchi sono quelli di sempre. Sembra solo che siano stati ripuliti da anni di polvere e tirati di nuovo a lucido. Anche le foto di artisti, scrittori e poeti che hanno fatto una sosta di Stravecchio al Resentin sono appese al muro, come nella tradizione dei bar della vecchia Milano. «Ho un grande amore per questa città, qui mi sono sentito accolto. A Roma, chi veniva dalla periferia era un "burino" e tale rimaneva: a Milano senti che da qualche parte c'è la tua occasione», dice Ramazzotti, che al Resentin si diverte a fare gli onori di casa. «Non credevamo di poter contare così tanto su Eros. L'altra sera si è presentato con un pacco di zampironi per la veranda», spiegano il socio Roberto Nardacci e la compagna Claudia Parola, anima femminile del locale. È lei che durante i lavori di ristrutturazione ha ritrovato dentro a un cassetto il vecchio menu delle grappe Resentin insieme a quello dei cocktail e delle tisane. «Ho deciso di copiarlo fedelmente, per non deludere chi si aspettava di ritrovare grappe, vini e acqueviti del vecchio Resentin», spiega Claudia, che cura il menu ispirato alla stagionalità e alla semplicità. «Tra una festa esclusiva e un piatto di spaghetti a casa di amici, Eros non ha dubbi...». Fonte: Michela Proietti - www.corriere.it |
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